Io e l’OTTIMIZZAZIONE NEURO POSTURALE

Devo assolutamente condividere con voi l’entusiasmante esperienza vissuta ieri mattina, poco prima di farmi entusiasmare ulteriormente dalle fantastiche novità dello Studio Raggi!

Grazie a Chiara G. ho potuto provare su di me l’efficacia di un metodo di riequilibrio posturale veramente incredibile: L’ONP™ (Ottimizzazione Neuro Posturale), che consiste in un’unica seduta, nella quale il Sistema Nervoso viene messo in condizione di autocorreggere immediatamente i difetti posturali.

Oplà!

Attingendo a piene mani dal materiale informativo in mio possesso e raccontandovi come sono andate le cose, cercherò di spiegare di cosa si tratta…

Mi sono recata in studio dal gentilissimo Dottor F.C. il quale mi ha illustrato i principi di questo particolare protocollo terapeutico, il cui fulcro è un’apparecchiatura innovativa: il CONVOGLIATORE DI RADIANZA MODULANTE (CRM), ideato e brevettato a livello internazionale dai medici Salvatore Rinaldi e Vania Fontani.

L’idea scientifica su cui si basa il CRM è quella di “evidenziare” al Sistema Nervoso le alterazioni inconsapevolmente createsi nell’intero organismo dalla continua interazione con l’ambiente: questo processo fa sì che il Sistema Nervoso Centrale riconosca tali alterazioni ottimizzando progressivamente la sua risposta di controllo.

Ottimizzare significa far funzionare un sistema nel miglior modo possibile, migliorandone progressivamente la gestione ed il controllo e proprio qui sta la grande innovazione concettuale introdotta da Rinaldini e Fontana nel campo delle terapie mediche, ciò che mi fa avvicinare a questo sistema terapeutico con il massimo interesse: la scelta di non limitarsi a combattere  la sintomatologia, ma di FAVORIRE IL RIPRISTINO DEI PIU’ ADEGUATI MECCANISMI DI GESTIONE E CONTROLLO da parte del Sistema Nervoso Centrale, per corregere gli errori adattativi che sostengono e determinano le sintomatologie.

E se rifletto sul fatto che il Metodo Raggi è volto alla strenua ricerca della CAUSA per correggerla ed eliminarne gli EFFETTI, penso che questi due approcci terapeutici parlano la stessa identica lingua (e per questo mi piacciono tanto!).

Yuppi!

L’azione del CRM non è invasiva, è indolore, non richiede la collaborazione del paziente, è priva di qualsiasi effetto collaterale e i risultati sono stabili nel tempo…ora vi spiego nel dettaglio che cosa ho fatto.

Innanzitutto un bel test! Cammino scalza avanti e indietro per lo studio, mi ascolto e registro le sensazioni: come appoggiano i piedi, dove vi è maggiore peso, tensioni, insomma per tutti coloro che frequentano i pancafit group, è lo stesso autoascolto iniziale che si esegue prima di mettersi in panca (è vero…è vero, noi non lo facciamo quasi mai in movimento, ma sempre da fermi!).

Io memorizzo, il Dottore osserva: ci sono degli squilibri evidenti nel mio modo di camminare, direi da quando ero bambina, in particolare una marcata extrarotazione dell’anca sinistra, che tenderebbe a farmi camminare con il piede in fuori, cosa che io cerco consapevolmente di correggere per evitare quel poco piacevole effetto del piede a papera.

Ultimamente devo dire che quest’anchetta mi dà parecchio fastidio…uffa.

Ma dovrei dire “mi dava” fastidio…

Insomma, eseguito il test della camminata mi accomodo sul lettino per un altro interessantissimo test, quello per verificare la “DISMETRIA FUNZIONALE“.

La dismetria funzionale è la diretta espressione di un errato schema corporeo a livello neuromuscolare, la manifestazione di una reazione di difesa inappropriata.

La postura, cioè l’atteggiamento del corpo, rappresenta un indicatore fedele del grado di compromissione dell’equilibrio adattativo del Sistema Nervoso: ogni anomalia a quel livello si ripercuote direttamente sul modo di stare in piedi, di camminare, di mantenere la simmetria fra le varie parti del corpo. Attraverso una attenta lettura della postura è possibile quindi individuare i segni di una errata regolazione neurologica.

hop hop hop!

La dismetria funzionale è presente a livello di tutti i gruppi muscolari, ma è clinicamente più evidente a livello degli arti inferiori e si evidenzia come un disallineamento tra i margini rotulei di destra e sinistra, che tendono ad invertirsi durante il passaggio dalla posizione supina a quella seduta.

In pratica cos’è successo? Da supina il Dottore delimita il bordo superiore delle mie rotule, osservandone la posizione, poi mi fa sedere sempre tenendo le proprie dita sul bordo delle rotule e si nota – lo noto anche io! –  in maniera evidente come cambi l’allineamento delle rotule da una posizione all’altra! E’ come se variasse la lunghezza delle gambe, per adattarsi al cambio di posizione…pazzesco!

Quindi il test prende atto del mio stato funzionale prima del trattamento: sono funzionalmente dismetrica!

L’atto terapeutico con il CRM, del tutto indolore, dura pochi istanti, il tempo di posizionare il puntale-convogliatore del CRM su una specifica zona dell’orecchio, udire un “bip” e fine della storia; che cosa succede nell’arco di questi pochi secondi?

Succede che:

1) il corpo umano emette costantemente un debole campo elettromagnetico, espressione dello stato biologico dell’organismo…del “motore acceso” insomma!

2) Il CRM genera un debolissimo campo elettromagnetico che si disperde nell’ambiente per poi essere ricaptato da un antenna (convogliatore) appoggiata sul corpo del paziente (in questo caso un punto dell’orecchio)

3) L’antenna-convogliatore fa sì che, durante il processo di ricaptazione, vi sia un’INTERAZIONE tra il campo elettromagnetico emesso e quello del soggetto trattato.

4) L’interazione tra i campi elettromagnetici genera un gradiente di trasmissione di informazioni che vengono raccolte e concentrate in specifiche zone del corpo, affinchè possano essere percepite dal Sistema Nervoso Centrale per la decodifica del messaggio: questo processo consente al Sistema Nervoso Centrale di autopercepire gli adattamenti disfunzionali.

5) Il Sistema Nervoso Centrale decodifica il segnale e genera una risposta finalizzata ad ottimizzare lo stato neuro psico fisico dell’intero organismo, riducendo progressivamente le varie disfunzioni e quindi sintomi e disturbi (e questo è l’obiettivo del protocollo delle successive 18 sedute di Ottimizzazione Neuro Psico Fisica – ONPF)

L’ immediata scomparsa della dismetria funzionale è un parametro di immediato e obiettivo riscontro per la valutazione dell’efficacia della Ottimizzazione Neuro Posturale.

La correzione della dismetria non è l’unico effetto che si ottiene: infatti si verifica una correzione radicale di tutto l’assetto posturale, incluso l’appoggio plantare, l’orientamento nello spazio, la coordinazione neuromotoria, lo stato psico-emotivo. Tutti segnali di un positivo e globale riassestamento della funzione nervosa. Il vecchio errato schema corporeo viene sostituito da quello corretto.
Talvolta la sola Ottimizzazione Neuro Posturale può determinare importanti fenomeni di recupero funzionale e riduzione di alcune sintomatologie, come:

un miglioramento dell’atteggiamento posturale

l’immediata riduzione di alcuni dolori

l’immediato recupero di migliori strategie motorie

E infatti è quello che è successo a me: il Dottore ha rifatto il test di allineamento delle rotule e abbiamo potuto vedere come il risultato fosse totalmente diverso da prima e come non si evidenziasse più il diseallineamento dei margini rotulei da supina a seduta!

Ma la sorpresa più grande è stata nel test della camminata…mi sembrava di camminare con gambe non mie! Migliore appoggio del piede ed estrema leggerezza agli arti inferiori (contro quell’antipatica sensazione di “sbatti-tacco” dell’inizio che appesantiva la mia camminata sui talloni) e poi…fantastico! La sensazione all’anca sinistra! Totalmente sparito quel senso di compressione a livello della testa del femore, dovuto alla predominanza dei muscoli extrarotatori di cui ho parlato prima!

Meraviglioso, una camminata totalmente diversa. che sensazione!

E’ stato molto interessare osservare le sensazioni da “lavori in corso” che ho registrato per tutto l’arco della giornata: ho avuto proprio la netta percezione che, pezzo per pezzo, il mio corpo si stesse riequilibrando sulla base del nuovo stimolo ricevuto; ogni tanto si offuscava la vista per brevi istanti, poi si “accendevano” zone sedi di vecchi traumi o dolori; verso sera è comparso un rognoso cerchio alla testa…

L’Ottimizzazione Neuro Posturale che ho provato io è lo sblocco iniziale, l’inizio del percorso: infatti, per ottenere i benefici per l’intero organismo occorre proseguire con i cicli di sedute di Ottimizzazione Neuro Psico Fisica.

L’ONPF è dunque il successivo livello di trattamento, ed ha l’intento di mettere il Sistema Nervoso in condizione di interrompere gli errati schemi adattativi che aveva finora mantenuto, sia a livello fisico che mentale ed emotivo.

L’ONPF consiste in ripetuti cicli di sedute. Ogni ciclo di terapie consta di 18 sedute.
La frequenza è variabile e si concorda in base alle esigenze del paziente, ma in linea di massima è preferibile praticare il trattamento 3 volte la settimana. Si può arrivare ad un massimo di 15 giorni di intervallo fra una ottimizzazione e l’altra.
Si possono effettuare anche più terapie nello stesso giorno, purché opportunamente distanziate da almeno un’ora l’una dall’altra, con un massimo di 4 al giorno. Ciò non determina una maggiore velocità della risposta terapeutica, in quanto si attua comunque negli stessi tempi rispetto al ciclo di routine. Di solito, dopo ciascun ciclo si lasciano passare due-tre mesi di pausa.

Il processo di ottimizzazione generale, per essere completo, richiede un certo numero di cicli terapeutici, che varia in base all’età del paziente. È una terapia a medio-lungo termine, e quindi, che si abbiano o meno risultati positivi già al primo ciclo, occorre continuare nel tempo per consentire all’organismo di recuperare la migliore risposta adattativa possibile e di “ripulirsi” delle conseguenze degli eventi stressogeni accumulate nell’arco di una intera vita.
Ogni ciclo di ottimizzazioni induce reazioni progressive verso la guarigione o una miglior gestione della malattia.

niente più dismetria funzionale!

Credo che a Settembre mi sottoporrò ad un primo ciclo…si sa mai che mi succede come ne “Lo strano caso di Benjamin Button“???

Nota: per chi volesse approfondire l’argomento, segnalo i siti www.irf.it, sito dell’Istituto Rinaldini Fontani e www.sonc.it, socità di Ottimizzazione Neuro Psico Fisica CRM Terapia.

Parte del contenuto di questo post è stato estratto da www.omeolink.it che cito e ringrazio.

5 thoughts on “Io e l’OTTIMIZZAZIONE NEURO POSTURALE

  • Ciao Silvia
    ho conosciuto la CRM terapia molti anni fa,ho fatto molti cicli e ne sono entusiasta.
    Sarebbe interessante far conoscere meglio tramite web questa terapia,il tuo articolo spiega cose che ho provato anch’io,ma ti assicuro che è solo l’inizio.
    Complimenti per il tuo blog
    saluti
    Rita

  • Complimenti per l’articolo, non conoscevo questa tecnica, vorrei sapere dove si effettua e quali sono i migliori centri a cui rivolgersi, grazie in anticipo!

  • Ciao Silvia, ho trovato il tuo post dopo aver cercato informazioni sull’ONPF. Sono uno sportivo di 39 anni e combatto da un bel po’ di tempo con un certo fastidio in zona lombare. Ho provato di tutto…fisioterapia, osteopatia, kinesiologia, fisiatria… nulla da fare. Ho capito che devo risolvere il problema alla radice, ovvero la mia postura..fin da piccolo sono iper cifotico e iper lordotico e ovviamentr questo nel tempo si è fatto sentire.
    Ho letto pareri positivi su questa CRM, ma visto che è un metodo molto impegnativo economicamente volevo chiederti alcune cose.

    A distanza di tempo, come ti trovi?
    La tua postura è effettivamente migliorata?
    La visita/valutazione iniziale serve appunto a capire se il metodo può darti benefici oppure no? E’ affidabile come valutazione?

    scusa le mille domande 🙂

    grazie!

    • Ciao Marco, scusa il ritardo nella risposta…mi era scappato il tuo post!
      Dunque: quella dell’ottimizzazione posturale è stata un’esperienza che ho ripetuto un paio di volte.
      Quando si parla di postura non si può parlare di nulla di definitivo perchè puoi provare la terapia migliore del mondo, quella che per te funziona alla grande e che ti rimette in forma, poi basta un nulla, una piccola storta a cui magari si dà poca importanza, uno stress emotivo o magari ancora un cambio di abitudini nella tua vita, che la postura si “deforma” nuovamente.
      Non ci sono formule magiche, nè rimedi che cancellino anni e anni di “storture”, di vizi posturali e cattive abitudini nell’uso del nostro corpo: c’è la PREVENZIONE.
      E dunque preoccuparsi di mantenere i propri muscoli elastici e detesi e le articolazioni mobili e libere di muoversi, con esercizi quotidiani, magari su Pancafit, è senz’altro la migliore “medicina” che io non smetterò mai di “prescivere”.
      Ciao e grazie per aver partecipato a questa discussione.

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